FOCUS ON
Impianti cocleari, chirurgia dell’orecchio, vertigini, neurinomi, nuove tecnologie e casi complessi al centro di un programma costruito soprattutto sul confronto tra specialisti. Tre giorni per parlare di orecchio, udito, equilibrio e chirurgia, ma soprattutto per discutere di quelle situazioni nelle quali la pratica clinica non offre sempre una risposta univoca. È questo lo spirito del VII Congresso Nazionale AIONO – Accademia Italiana di Otologia e Neuro-Otologia, in programma dall’8 al 10 ottobre 2026 a Pisa, presso il Centro Congressi Hotel Galilei.
Il titolo scelto per questa edizione è, non a caso, “Controversie in Otologia e Otoneurologia”. Presidente del Congresso è il Prof. Stefano Berrettini, mentre il coordinamento scientifico è affidato al Prof.Luca Bruschini. Più che proporre una successione di relazioni frontali, il programma punta infatti a mettere a confronto esperienze, tecniche e differenti strategie decisionali. Le quattro sale parallele ospiteranno corsi di istruzione, tavole rotonde, monotemi, face to face, comunicazioni scientifiche e discussioni di casi clinici.
Uno dei grandi protagonisti del Congresso sarà l’impianto cocleare, affrontato praticamente lungo tutto l’arco della manifestazione: indicazioni, timing nel bambino, riabilitazione, complicanze, revisioni, casi difficili e nuove frontiere tecnologiche.
Particolare attenzione sarà dedicata alla chirurgia robotica e alle prospettive dell’impianto cocleare totalmente impiantabile. Ma il programma lascia spazio anche alle domande molto concrete della pratica quotidiana: come gestire un paziente “poor performer”? Che cosa fare in caso di malposizionamento dell’array? Come affrontare un impianto in presenza di malformazioni dell’orecchio interno? Altrettanto ricco il capitolo dedicato alla chirurgia dell’orecchio medio: otosclerosi, stapedotomia, miringoplastica, timpanoplastica, colesteatoma e protesi impiantabili saranno affrontati attraverso corsi, confronti fra tecniche e discussione delle complicanze.
Un’intera parte del Congresso sarà dedicata all’otoneurologia, con temi che spaziano dalla malattia di Ménière alla vertigine parossistica posizionale, dalla diagnostica vestibolare alle lesioni centrali, fino all’impianto vestibolare.
Ampio spazio anche ai neurinomi e alla chirurgia della base cranica laterale. Il programma mette a confronto osservazione, radioterapia e chirurgia dello schwannoma vestibolare e affronta scenari particolarmente complessi, dai neurinomi intralabirintici fino alle grandi lesioni e alle complicanze della chirurgia del basicranio. Il venerdì si concluderà con la lettura del Prof. Mario Sanna, dedicata agli aggiornamenti nella microchirurgia della base cranica laterale.
Il Congresso AIONO vuole però essere anche un luogo nel quale presentare esperienze e far crescere una nuova generazione di otologi e otoneurologi. Non manca infatti AIONO Giovani, con sessioni dedicate, casi clinici e monotemi. La partecipazione scientifica viene inoltre valorizzata attraverso quattro premi: per il miglior caso clinico e il miglior monotema di AIONO Giovani e per i migliori abstract congressuali, con riconoscimenti che comprendono l’iscrizione a corsi CRS e ai congressi nazionali SIO e SIAF 2027.
È un elemento che racconta bene la filosofia dell’appuntamento: non soltanto ascoltare chi ha maggiore esperienza, ma creare occasioni reali di confronto tra generazioni e scuole diverse.
Scorrendo il programma, colpisce soprattutto la varietà degli argomenti e delle formule di discussione. Accanto ai grandi temi dell’otologia contemporanea trovano posto problemi quotidiani, controversie ancora aperte, innovazione tecnologica, ricerca traslazionale e situazioni cliniche nelle quali la scelta terapeutica deve necessariamente essere personalizzata.
La mattina di sabato, ad esempio, si parlerà anche degli avanzamenti del progetto MAGIC-EAR, con nuove protesi dell’orecchio medio, ingegneria tissutale e biostampa di sostituti ossei per la chirurgia ricostruttiva. In altre parole, il Congresso AIONO di Pisa offre tre giorni per aggiornarsi, ma soprattutto per confrontare il proprio modo di diagnosticare, decidere e operare con quello di colleghi provenienti da esperienze differenti.
L’appuntamento è quindi dall’8 al 10 ottobre 2026 a Pisa. Per chi si occupa di otologia, audiologia, otoneurologia e chirurgia dell’orecchio, può essere l’occasione per ritrovarsi intorno alle questioni sulle quali, ancora oggi, vale davvero la pena discutere.
Stefano Berrettini
28 Settembre 2026
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