Nei pazienti colpiti da ictus ischemico acuto è piuttosto comune l’insorgenza di disfagia, che rappresenta un fattore di rischio significativo per lo sviluppo di importanti complicanze, come la polmonite da aspirazione e altre infezioni delle vie respiratorie, ed è correlata a prognosi peggiori e all’aumento della mortalità.
La videofluoroscopia è l’esame di riferimento riconosciuto per valutare la disfagia, tuttavia in una situazione acuta come quella che segue l’ictus è necessario uno screening rapido, al fine di individuare la disfagia entro 72 ore dall’evento, prima della ripresa dell’alimentazione per via orale, come indicato dalle linee g...
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