Oggi, 25 Marzo 2025, parliamo di

Apnea ostruttiva del sonno: i fattori di rischio nei bambini

Una revisione sistematica della letteratura ha analizzato in modo approfondito i fattori che possono predisporre allo sviluppo della condizione in età pediatrica.

Nei bambini, la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (obstructive sleep apnea syndrome, OSAS) è una condizione piuttosto comune, ma anche complessa, che può avere effetti significativi sulla salute anche a lungo termine, con manifestazioni come problemi comportamentali, difficoltà scolastiche, iperattività, enuresi notturna e disturbi dell’umore. 

I sintomi sono spesso sottovalutati, ma possono compromettere lo sviluppo neurocognitivo e il benessere generale del bambino.

Alla luce di queste potenziali importanti conseguenze, la diagnosi precoce e il trattamento adeguato sono fondamentali per garantire al bambino un corretto sviluppo e una condizione di salute. È importante quindi identificare i fattori di rischio associati allo sviluppo e alla gravità dell’apnea ostruttiva del sonno, per favorire la diagnosi tempestiva e la gestione precoce, e prevenirne la progressione e le complicanze a lungo termine.

Cosa dice la letteratura

Un gruppo di ricercatori giordani ha condotto una revisione sistematica con metanalisi degli studi pubblicati sull’argomento, con l’obiettivo di indagare i fattori di rischio associati allo sviluppo della sindrome ostruttiva del sonno nella popolazione pediatrica.

La ricerca è stata condotta in 4 database (PubMed, CENTRAL, Scopus e Google Scholar), prendendo in considerazione studi pubblicati fino ad agosto 2022: al termine del processo di selezione sono stati analizzati i dati di 35 studi, per un totale di circa 500mila bambini che avevano effettuato la polisonnografia, il 34% dei quali aveva apnee ostruttive del sonno.

La maggioranza degli studi (66%) era tipo caso-controllo o di coorte, mentre il 34% era di tipo trasversale: tutti gli studi del primo gruppo e 11 su 12 di quelli del secondo sono stati valutati di buona qualità.

Dall’analisi è emerso che i principali fattori di rischio associati allo sviluppo dell’apnea ostruttiva del sonno sono l’ipertrofia tonsillare (con un rischio relativo pari a 3,55), l’ipertrofia adenoidea (1,63), le infezioni delle vie respiratorie (2,59), l’obesità (1,74) e la storia familiare di apnee ostruttive del sonno (3,03). 

In particolare, quest’ultima associazione sembra suggerire una componente genetica nella predisposizione alla malattia, probabilmente legata all’ereditarietà di caratteristiche anatomiche sfavorevoli, come l’ipertrofia adenotonsillare o le anomalie craniofacciali; questa correlazione è sostenuta anche dai risultati di studi condotti sui gemelli.

Al contrario, per alcuni fattori comunemente ritenuti predisponenti non è stata rilevata un’associazione statisticamente significativa con lo sviluppo di apnea ostruttiva in età pediatrica: il sesso, la nascita prematura, la circonferenza del collo, la rinite allergica e il fumo passivo.

I risultati e le prospettive

«Identificare i principali fattori di rischio per la sindrome delle apnee ostruttive del sonno in età pediatrica consente di individuare i bambini maggiormente predisposti e di intervenire tempestivamente con strategie preventive e terapeutiche adeguate» sottolineano i ricercatori. «Gli operatori sanitari, inclusi i pediatri e gli specialisti in medicina del sonno, svolgono un ruolo cruciale nel riconoscimento precoce della patologia, nell’educazione delle famiglie e nella gestione multidisciplinare dei bambini. Sono necessari ulteriori studi per affinare i criteri di screening e per valutare l’efficacia delle diverse opzioni terapeutiche nel lungo periodo, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei bambini con questa condizione».

Reference

Hasuneh MM, Toubasi AA, Khraisat B, et al. Risk Factors of Obstructive Sleep Apnea (OSA) in Pediatric Patients: A Systematic Review and Meta-analysis. J Pediatr Health Care. 2024 Sep-Oct;38(5):717-726.