Ecco i Paesi UE dove le donne medico sono trattate meglio

Studio rivela dove le professioniste sanitarie sono pagate “quasi” come i corrispettivi maschili

dottoresse

Negli ultimi 12 mesi, i diversi sistemi sanitari in tutto il mondo sono stati sotto gli occhi di tutti a causa dello scoppio della pandemia. Il lavoro incredibile di medici e infermieri nel corso di questi mesi è stato di ispirazione per tante persone che vogliono intraprendere la stessa carriera.

Ma quante siano le donne in prima linea? E quali Paesi offrono maggiori opportunità di carriera per le donne nel settore sanitario?

Per rispondere a queste domande arriva un’indagine, promossa da Lenstore, che ha analizzato 30 Paesi europei prendendo in considerazione il salario, le ore di lavoro e i giorni di ferie.

Da quanto emerge, la Francia è il paese migliore in Europa per le donne impiegate nel settore sanitario, riportando il numero più alto di donne iscritte alla facoltà di Medicina; 110.000 più del doppio rispetto a tutti gli altri paesi analizzati nello studio.

I francesi sono anche generosi per quanto riguarda il diritto alle vacanze, offrendo fino a 34 giorni di ferie all’anno, secondi solo alla Slovenia che offre ai suoi lavoratori 35 giorni di ferie all’anno.

L’Olanda e la Finlandia occupano la seconda e la terza posizione tra i paesi con le maggiori opportunità per le donne impiegate nel settore sanitario. Infatti, le donne impiegate nel settore sanitario in Olanda lavorano solo 25 ore alla settimana (l’orario lavorativo più corto in Europa) e ricevono un salario annuale medio di 42.276,00 €. La Finlandia è il quarto paese con la percentuale maggiore di donne impiegate nel settore sanitario (86%).

L’Italia si classifica ottava tra i Paesi con le minori opportunità di carriera per le donne nell’industria sanitaria.

Il divario salariale

Preceduta dalla Romania e seguita dal Belgio, l’Italia si classifica ottava tra i Paesi peggiori per le donne nelle professioni sanitarie. Con un divario salariale del 24% nei confronti degli uomini, la sanità italiana ha ancora una lunga strada da fare per raggiungere la parità di genere.

La Svizzera è prima tra i paesi che offrono la paga più alta per le donne nelle professioni sanitarie

Svizzera, Islanda e Lussemburgo sono i tre paesi con il salario migliore per le donne impiegate nelle professioni sanitarie, offrendo un salario medio di oltre 70.000 €, oltre il doppio rispetto al Regno Unito, con un salario medio di 33.000 €. Anche se, è bene precisare, che il costo della vita nella confederazione elvetica è nettamente più alto.

È interessante notare che l’Irlanda mantiene la quinta posizione tra i paesi con il salario più alto per le donne nelle professioni sanitarie (43.274,00 €).

Pari opportunità

I paesi europei con pari opportunità tra uomini e donne nel settore sanitario

Mentre la Francia mantiene il primato tra i paesi con le migliori opportunità per le donne che lavorano nell’industria della sanità, quali destinazioni si distinguono per offrire pari opportunità ai lavoratori nel sistema sanitario nazionale?

I 5 paesi in cima alla lista sono:

  1. Romania
  2. Ungheria
  3. Serbia
  4. Svezia
  5. Danimarca

La Romania e la Svezia si classificano entrambe seconde per uguaglianza di genere nelle professioni sanitarie, con un divario salariale dell’11%. Sebbene ci sia ancora da lavorare per raggiungere un’uguaglianza di genere completa nel lavoro, altri paesi presentano un divario salariale ancora maggiore. In Francia per esempio, gli uomini nelle professioni sanitarie guadagnano fino al 21% in più rispetto alle donne e nel Regno Unito il divario retributivo può raggiungere il 32% in favore del sesso maschile.

In termini di ore di lavoro, la Romania non ha differenze di genere. Uomini e donne lavorano entrambi una media di 40 ore settimanali.

Redazione
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