Le riflessioni e i dati riportati derivano da interventi presentati durante il XXIII Congresso Nazionale AIOLP (Riccione, ottobre 2025) e sono riorganizzati qui per temi clinici.
Oltre al focus della dimensione tecnico-chirurgica in otorinolaringoiatria è necessario avere una riflessione critica sull’uso dei farmaci nella pratica clinica quotidiana e sull’organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale, temi che incidono in modo diretto anche sull’attività dello specialista ORL.
Il Prof. Silvio Garattini ha definendo l’uso scorretto dei farmaci una vera e propria “rivoluzione negativa”. Secondo Garattini, numerosi medicinali vengono oggi trattati come beni di consumo, spinti più dal marketing che da solide evidenze scientifiche indipendenti. In questo contesto, la prevenzione tende a essere sostituita da un uso eccessivo di farmaci e integratori, spesso non necessari, alimentando una cultura del consumo farmacologico che espone a sprechi e potenziali rischi per la salute. Un richiamo netto alla responsabilità prescrittiva e alla centralità della medicina basata sulle prove.
Anche il Dott.Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE, ha presentato l’8° Rapporto sullo stato del Servizio Sanitario Nazionale, delineando con chiarezza una crisi non più differibile. I dati descrivono un SSN sottofinanziato, con un divario di spesa pubblica pro capite di 889 euro rispetto alla media OCSE europea, pari a un gap complessivo di oltre 52 miliardi. A ciò si aggiungono la crisi motivazionale del personale sanitario, l’incremento della spesa privata delle famiglie, le rinunce alle cure – che nel 2023 hanno coinvolto quasi 4,5 milioni di persone – e profonde diseguaglianze regionali, con particolare impatto su anziani, fragili e popolazioni del Mezzogiorno.
Perdere il SSN, ha sottolineato Cartabellotta, non significa solo compromettere la salute, ma ledere la dignità delle persone. Da qui l’aggiornamento del Piano di Rilancio del SSN della Fondazione GIMBE: tredici punti ispirati all’articolo 32 della Costituzione, che indicano la necessità di risorse adeguate, riforme coraggiose e una riorganizzazione moderna, fondata su un nuovo patto politico e sociale.
In questo scenario il Dott.Giuliano Mariotti ha illustrato il ruolo delle Case di Comunità come cardine dell’assistenza territoriale. Queste strutture rappresentano un nuovo modello di presa in carico multidisciplinare, finalizzato a migliorare accesso alle cure, continuità assistenziale e prevenzione, riducendo il carico su ospedali e pronto soccorso. Lo specialista ORL potrà svolgere un ruolo chiave all’interno di team integrati composti da medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, infermieri di famiglia e comunità e altri professionisti sanitari e sociali, contribuendo alla gestione delle cronicità, alla diagnostica specialistica e a programmi di prevenzione.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla sicurezza dei farmaci biologici, sempre più utilizzati in diversi ambiti specialistici, inclusa l’ORL. La lettura magistrale del Prof. Roberto Padoan ha affrontato con rigore gli effetti indesiderati di queste terapie innovative, distinguendo tra reazioni comuni, complicanze severe e rischi a lungo termine, dalla disregolazione immunitaria alla potenziale oncogenicità. Un aggiornamento essenziale per una prescrizione consapevole e sicura.
In ultimo ma non per ultimo è necessario affrontare la tematica del disequilibrio neurovegetativo nelle patologie ORL avendo una lettura integrata di sintomi complessi come acufeni, disturbi dell’equilibrio, emicrania vestibolare e malattia di Ménière. Si è evidenziato il ruolo centrale della regolazione autonomica nella modulazione dei sintomi, sottolineando come stress, disfunzioni trigeminali e alterazioni neurovegetative possano amplificare e rendere croniche queste condizioni, richiedendo un approccio diagnostico e terapeutico multidimensionale.






