Il Covid-19 non danneggerebbe l’udito: lo sostiene un nuovo studio

Nonostante il Covid-19 sia stato collegato a molte complicazioni a lungo termine, sembrerebbe esclusa la correlazione tra il virus e la perdita dell’udito.

Il Covid-19 è stato finora ampiamente collegato a molte complicazioni a lungo termine, tra cui danni al cuore, ai polmoni, disturbi neurologici e dermatologici. È ancora oggetto di ricerca, invece, se i danni all’udito rilevati in alcuni pazienti dall’inizio della pandemia possano essere considerati sintomi e complicazioni del Coronavirus o se siano piuttosto dovuti alla temporanea ostruzione dell’orecchio medio, frequente nei casi di raffreddore.

Una nuova ricerca condotta da scienziati dell’Università di Tel Aviv, Israele, in collaborazione con l’ospedale della Galilea Galilee Medical Center, escluderebbe la correlazione tra il virus e la perdita dell’udito. I risultati dello studio sono stati pubblicati a dicembre 2020 sulla rivista Otology and Neurology.

La ricerca

Lo scopo della ricerca era quello di esaminare se il COVID-19 possa causare danni neurali o sensoriali permanenti all’apparato uditivo.

Sono state incluse nello studio 16 persone, 8 asintomatiche positive al Covid-19 e 8 volontari sani come gruppo di controllo. Nessuno dei volontari aveva una storia di problemi di udito e tutti avevano un audiogramma normale.

I ricercatori hanno utilizzato test comuni come la valutazione delle emissioni otoacustiche (OAE, Oto Acoustic Emission) e la misurazioni della risposta del tronco encefalico uditivo (ABR, Auditory Brainstem Response) per valutare la funzione uditiva.

Non sono state rilevate differenze tra i due gruppi e nessuno dei partecipanti ha mostrato danni al sistema uditivo, rafforzando l’ipotesi che qualsiasi perdita dell’udito presentata da pazienti con Covid-19 sia temporanea e possa essersi verificata a causa dell’accumulo di liquidi nell’orecchio medio.

Ancora nessuna certezza

L’esiguo numero di persone arruolate e il fatto che lo studio sia stato condotto su positivi asintomatici fa considerare questi risultati con cautela e gli stessi ricercatori stanno pianificando uno studio molto più ampio, con un numero più consistente di partecipanti, che includerà pazienti che hanno sviluppato gravi complicazioni dal nuovo Coronavirus e che sono stati sottoposti alla ventilazione polmonare.

Il Coronavirus, com’è noto, colpisce sia l’olfatto sia il gusto, spesso nelle fasi iniziali dell’infezione. Ma dall’inizio della pandemia ci sono stati anche alcuni casi che hanno fatto ipotizzare danni al sistema uditivo causati dall’infezione. In particolare, in Inghilterra è stata oggetto di studio l’improvvisa perdita dell’udito in un paziente di 45 anni affetto da Covid-19.

Alcuni ricercatori hanno ipotizzato che il virus danneggi il tronco cerebrale e il lobo temporale, oppure che comprometta le cellule ciliate, ma al momento non vi sono evidenze scientifiche e sono necessarie ulteriori ricerche prima di comprendere appieno se e come il Covid-19 influisca sull’udito.

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Raffaella Tavan