Mascherine e DPI: cosa dicono le evidenze scientifiche

Come usare i DPI, in quali circostanze e soprattutto quali sono le prove della loro efficacia. Facciamo il punto della situazione.

mascherine medici

L’emergenza da SARS-CoV-2 (Covid-19) ha ormai raggiunto dimensioni globali, scenario ulteriormente peggiorato dalla generale e grave carenza di disponibilità di dispositivi di protezione personale (DPI). I DPI sono efficaci se inseriti in un contesto di assistenza sanitaria e organizzativa adeguata.

Per una corretta gestione dell’infezione è quindi fondamentale proteggere i soggetti più a rischio di contrarre l’infezione, operatori sanitari in primis, dotandoli di adeguate informazioni e strumentazioni sulla base delle evidenze scientifiche disponibili.

Perché è importante usare i DPI in modo corretto

Principalmente per l’estrema facilità di trasmissione del virus. Il contagio avviene infatti nella maggior parte dei casi attraverso gocciolinedroplets (≥ 5μm di diametro) generate dal tratto respiratorio di un soggetto infetto soprattutto con la tosse o starnuti ed espulse a distanze brevi (< 1 metro).

Tali goccioline non rimangono sospese nell’aria, ma si possono depositare sulle mucose nasali od orali o sulle congiuntive di un soggetto suscettibile soprattutto nel corso di contatti stretti tra persona e persona.

Maggiori dettagli sui meccanismi di diffusione delle particelle in seguito a starnuti o a una semplice conversazione a istanza ravvicinata sono contenuti in questo video realizzato dal National Institute for Infectious Disease di Tokyo, in Giappone.

Il virus SARS-CoV-2 tuttavia si può anche trasmettere per contatto diretto o indiretto con oggetti o superfici nelle immediate vicinanze di persone infette che siano contaminate da loro secrezioni (saliva, secrezioni nasali, espettorato), ad esempio attraverso le mani contaminate che toccano bocca, naso o occhi.

La trasmissione per via aerogena (attraverso particelle di dimensioni < 5 μm che si possono propagare a distanza > 1 metro) non è documentata per i coronavirus incluso SARS- CoV-2, ad eccezione di specifiche procedure che possono generare aerosol (ad esempio, intubazione, tracheotomia, ventilazione forzata) e che avvengono soltanto in ambiente sanitario.

Cosa dicono le autorità sanitarie

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) oltre che i singoli Paesi stanno quindi provvedendo all’emanazione di linee guida per un corretto comportamento e un’adeguata gestione dei dispositivi di protezione personale (DPI) quali mascherina, guanti, camice ecc. sia per la popolazione sia per gli operatori sanitari.

Di seguito alcune delle indicazioni principali del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità per quanto riguarda la situazione italiana.

Le più efficaci misure di prevenzione da applicare sia nell’ambito comunitario che sanitario, includono:

  • praticare frequentemente l’igiene delle mani con acqua e sapone o, se questi non sono disponibili, con soluzioni/gel a base alcolica. In ambito sanitario è raccomandato l’uso preferenziale di soluzioni/gel a base alcolica, in modo da consentire l’igiene delle mani al letto del paziente in tutti i momenti raccomandati (prima e dopo il contatto, prima di manovre asettiche, dopo il contatto con liquidi biologici, dopo il contatto con le superfici in vicinanza del paziente);
  • evitare di toccare gli occhi, il naso e la bocca con le mani;
  • tossire o starnutire all’interno del gomito con il braccio piegato o di un fazzoletto, preferibilmente monouso, che poi deve essere immediatamente eliminato;
  • indossare la mascherina chirurgica nel caso in cui si abbiano sintomi respiratori ed eseguire l’igiene delle mani dopo avere rimosso ed eliminato la mascherina;
  • evitare contatti ravvicinati mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone, in particolare con quelle con sintomi respiratori.

Come mettere e togliere la mascherina?

  • prima di indossare la mascherina, lavarsi le mani con acqua e sapone o con una soluzione alcolica
  • coprirsi bocca e naso con la mascherina assicurandosi che sia integra e che aderisca bene al volto
  • evitare di toccare la mascherina mentre la si indossa. In caso la si tocchi, lavarsi le mani quando diventa umida, sostituirla con una nuova e non riutilizzarla in quanto maschere mono-uso
  • togliere la mascherina prendendola dall’elastico e non toccare la parte anteriore. Gettarla immediatamente in un sacchetto chiuso e lavarsi le mani.

Ulteriori precauzioni per gli operatori sanitari

Precauzioni aggiuntive sono però necessarie per gli operatori sanitari o per chiunque sia a stretto contatto con il virus. Tra queste, un corretto utilizzo dei DPI.

Per gli operatori sanitari, il rischio di trasmissione di SARS-CoV-2 dipende in particolare da:

  1. tipo di trasmissione (da droplets e da contatto);
  2. tipo di paziente: i pazienti più contagiosi sono quelli che presentano tosse e/o starnuti. Se tali pazienti indossano una mascherina chirurgica o si coprono naso e bocca con un fazzoletto la diffusione del virus si riduce notevolmente;
  3. tipo di contatto assistenziale. Il rischio aumenta quando:
  • il contatto è ravvicinato (< 1 metro) e prolungato (> 15 minuti)
  • il contatto è di tipo ripetuto o continuativo, tale da aumentare il tempo complessivo di esposizione sia in ospedale che in altri ambiti assistenziali territoriali (come ad esempio operatori del territorio coinvolti nella assistenza medica ripetuta e/o continuata di casi sospetti e confermati di COVID-19) o si eseguono manovre e procedure a rischio di produrre aerosol delle secrezioni del paziente (rianimazione cardiopolmonare, intubazione, estubazione, broncoscopia, induzione di espettorato, terapie in grado di generare nebulizzazione, NIV, BiPAP, CPAP, tampone nasofaringeo)

La scelta del DPI più adatto è quindi correlata al rischio a cui l’operatore è esposto. Nelle tabelle seguenti le indicazioni di quali DPI indossare e le misure di protezione da adottare per gli operatori sanitari in diverse condizioni di lavoro e attività (IIS, 28 marzo 2020).

Contesto di lavoro Attività Tipologia di DPI o misure di protezione
Aree di degenza
Stanza di pazienti COVID-19 Assistenza diretta a pazienti COVID 19 Mascherina chirurgica o
FFP2 in specifici contesti
assistenziali
Camice/grembiule monouso
Guanti
Occhiali di protezione/occhiale a
mascherina/visiera
Procedure o setting a rischio di generazione di aerosol FFP3 o FFP2
Camice /grembiule monouso
Guanti
Occhiali di protezione/occhiale a
mascherina/visiera
Esecuzione tampone
oro e rinofaringeo (stessi DPI anche per tamponi effettuati in comunità)
FFP2 o mascherina chirurgica se
non disponibile
Camice /grembiule monouso
Occhiali di protezione (occhiale a
mascherina/visiera)
Guanti
Altre aree di transito e trasporto interno dei pazienti (ad esempio reparti, corridoi) Nessuna attività che comporti contatto con pazienti COVID-19 Non sono necessari DPI9
Indossare mascherina chirurgica
e guanti monouso solo in caso di
trasporti prolungati (tempo
superiore a 15 min)
Aree di degenza senza pazienti COVID accertati o sospetti, incluse unità di lungodegenza, Day Hospital, Day Services Contatto diretto con pazienti non sospetti COVID-19 DPI previsti per l’ordinario svolgimento della propria attività
Triage (in ambito
ospedaliero per accettazione utenti)
Screening preliminare che non comporti il contatto
diretto
Vetrata Interfono citofono. In
alternativa mantenere una
distanza dal paziente di almeno 1 metro se possibile o indossare
Mascherina chirurgica
Screening con contatto diretto paziente COVID 19 positivo o sospetto Mascherina chirurgica
Camice monouso /grembiule
monouso
Guanti monouso
occhiali /visiera protettivi

*FFP = filtranti facciali

Contesto di lavoro Attività Tipologia di DPI o misure di protezione
Ambulatori ospedalieri e del territorio nel contesto di COVID-19
Ambulatori ospedalieri e del territorio nel contesto di COVID-19 Esame obiettivo di pazienti con sintomi respiratori Mascherina chirurgica
(FFP2 in specifici contesti
assistenziali)
Camice / grembiule monouso
Guanti
Occhiali di protezione/occhiale a
mascherina/visiera
Esame obiettivo di pazienti senza sintomi respiratori I DPI previsti per l’ordinario
svolgimento della propria mansione con maggiore rischio.
Aree amministrative Attività amministrative Non sono necessari DPI
Accettazione utenti Screening preliminare senza contatto diretto Non sono necessari DPI mantenuta la distanza di almeno
un metro, altrimenti mascherina chirurgica
Assistenza a domicilio Assistenza diretta al domicilio di pazienti COVID-19 Mascherina chirurgica
Camice / grembiule monouso
Guanti
Occhiali di protezione/occhiale a mascherina/visiera

 

Contesto di lavoro Attività Tipologia di DPI o misure di protezione
Ambulanza o mezzi di trasporto
Ambulanza o mezzi di trasporto Trasporto con permanenza con il sospetto caso COVID-19 alla struttura sanitaria di riferimento Mascherina chirurgica, FFP2 se rischio aumentato per intensità e durata o autombulanza con rianimatore,
Camice / grembiule monouso
Guanti
Occhiali di protezione/occhiale a mascherina/visiera

 

Considerando l’attuale ristretta disponibilità di DPI è inoltre opportuno raggruppare e pianificare le attività assistenziali al letto del paziente per minimizzare il numero di ingressi nella stanza al fine di evitare ripetuti contatti e conseguente consumo di DPI.

È possibile infine programmare l’uso della stessa mascherina chirurgica o del filtrante per assistenza di pazienti COVID-19 nella stessa stanza purché la mascherina non sia danneggiata, contaminata o umida.

Dato il rapido evolversi della situazione è tuttavia “di fondamentale importanza che tutti gli operatori sanitari coinvolti in ambito assistenziale siano opportunamente formati e aggiornati in merito alle modalità e ai rischi di esposizione professionale, alle misure di prevenzione e protezione disponibili, nonché alle caratteristiche del quadro clinico di COVID-19” (IIS, 28 marzo 2020).

Reference

ISS – Rapporto ISS COVID-19 n. 2/2020Rev.

 

Redazione
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