Nel nuovo studio dell’Università di Göteborg, pubblicato sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, è emersa una nuova possibilità di trattamento per l’apnea del sonno, attraverso l’utilizzo di un inibitore dell’anidrasi carbonica. Grazie all’assunzione di questo farmaco, le pause respiratorie dei pazienti partecipanti allo studio sono diminuite con una media di più di 20 episodi all’ora, rispetto a prima del trattamento.
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