Perché ORL.news

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Nasce ORL.news, il portale di aggiornamento e formazione per medici e operatori sanitari che si occupano di otorinolaringoiatria. È una specialità estremamente varia e complessa e in quanto tale merita un luogo “sicuro”, dove trovare notizie solide e qualificate.

Sono sempre più frequenti le ricerche pubblicate in PubMed in questo ambito, ed è difficile per un clinico riuscire a intercettare le notizie di rilievo. Per non parlare delle novità tecnologiche che riguardano praticamente ogni branca dell’otorinolaringoiatria e che potrebbero rivoluzionare la pratica clinica nel giro di pochi anni.

Come orientarsi dunque in questa “pioggia” di notizie, studi e innovazioni? Come facevano, e fanno tuttora, i marinai.

Con una bussola.

Da qui l’idea di ORL.news: fornire al professionista una panoramica delle ricerche e delle novità più significative, con un taglio giornalistico per una rapida fruizione. Ma con il rigore per la verifica delle fonti e con un linguaggio scrupoloso. Perché la qualità dell’informazione è di grande importanza, soprattutto in medicina. No è un caso che, in ogni contenuto, troverete sempre anche l’indicazione della fonte, ossia dello studio pubblicato.

E non solo. ORL.news è anche formazione. È impensabile oggi che un medico o un operatore sanitario non dedichi tempo ed energie all’aggiornamento professionale. Le novità sono tante e spesso le informazioni che si ricavano sono frammentarie. È la cifra della ricerca scientifica, che procede a piccoli passi. Dato su dato, trial dopo trial. Ma a un certo punto c’è bisogno di dare un “senso” a questo sapere, mettendo insieme le evidenze più solide in un percorso formativo.

Per questo motivo abbiamo dedicato un canale di ORL.news alla formazione. Una sezione che contiene tutti gli strumenti utili, dalla FAD ai video formativi, dagli slide kit alle monografie.

ORL.news è quindi un “porto sicuro”, dove approdare per trovare le novità del mondo ORL, senza fake news o bufale, e formazione di qualità. Il tutto selezionato e vagliato attentamente da un board scientifico di altissimo profilo.

Perché come sostiene Marcia Angell, ex editor del New England Journal of Medicine «La disinformazione non è mai innocua».