Oggi, 28 Marzo 2022, parliamo di

Rinosinusite cronica: quale ruolo per il microbiota nasale?

Review sul Journal of Allergy and Clinical Immunology: stato dell’arte della letteratura sul possibile coinvolgimento del microbiota delle alte vie respiratorie nella patologia.

La rinosinusite cronica (CRS) è una condizione complessa e multifattoriale con probabili cause infettive e infiammatorie, che possono essere collegate al ruolo che il microbioma gioca anche in altre condizioni infiammatorie croniche. Ma quale può essere il suo ruolo in questa patologia?

Per cercare di dare una risposta a questa domanda, un team di ricercatori statunitensi e australiani ha pubblicato sul Journal of Allergy and Clinical Immunology una review dell’attuale letteratura relativa alla CRS, con particolare attenzione proprio al microbiota sinonasale, all’evidenza del ruolo della disbiosi nello stato di malattia e alle variabili che possono influenzare il microbioma.

Il microbiota cambia in presenza di patogeni

I diversi batteri che colonizzano la cavità sinonasale sono essenziali per le interazioni fisiologiche ospite-microbi, che attivano il sistema immunitario in preparazione all’esposizione ai fattori esterni. 

Esistono numerosi processi regolati dal microbiota per mantenere la stabilità dell’ambiente sinonasale: il meccanismo più intuitivo da considerare è l’esclusione dei patogeni da parte della popolazione batterica locale. Come per molte altre condizioni infiammatorie croniche, la ricerca ha evidenziato tra i pazienti con CRS un’espansione dei batteri patogeni e un crollo della popolazione del microbioma locale. I cambiamenti nel microbioma sinonasale possono contribuire all’infiammazione cronica della mucosa che caratterizza questa condizione. 

Il ruolo esatto dei microbi a livello di comunità e di singole specie nella patogenesi della rinosinusite cronica rimane poco compreso. 

Fattori demografici, geografici ed ambientali

Gli effetti dell’età, del sesso e della provenienza geografica sulla composizione della comunità batterica della rinosinusite cronica e sulla disbiosi associata alla CRS, non sono tutt’ora chiari. 

Una recente analisi del dataset Human Microbiome Project (HMP) basata sul genere, ha trovato differenze significative nella composizione della comunità batterica delle narici anteriori. Gli autori dell’analisi hanno ipotizzato che questa possa influenzare le malattie autoimmuni correlate. Nonostante i risultati ottenuti, non è stata osservata alcuna associazione significativa tra microbioma e variabili demografiche.

Nello studio internazionale, condotto in diverse aree geografiche, è stato rilevato che sebbene la composizione batterica del microbiota di base fosse conservata nei diversi siti, erano presenti variazioni significative nella diversità della popolazione batterica a seconda dell’area di provenienza. Tuttavia, è noto che l’esposizione e l’infezione da virus sono fortemente influenzate dalla stagione, e le infezioni virali del tratto respiratorio superiore sono note per modulare la comunità batterica.

Il fumo inoltre è un fattore che altera direttamente l’epitelio sinonasale, modificando significativamente la gravità della CRS e promuovendo la disbiosi. Condizioni concomitanti come asma, atopia, eczema, malattia respiratoria esacerbata dall’aspirina (AERD) e fibrosi cistica, possono peggiorare la disbiosi batterica, già associata alla CRS. 

Un tema comune di questi studi è che i pazienti con rinosinusite cronica e comorbidità con condizioni respiratorie, sono associati a un ulteriore aumento della prevalenza e abbondanza relativa di microbi patogeni, aumento della carica batterica, diminuzione della diversità e della ricchezza del microbioma.

Microbioma sinonasale e terapie per la CRS

L’impatto degli interventi farmaceutici e chirurgici sulla comunità microbica sinonasale è imprevedibile e variabile. In una recente meta-analisi, l’uso di antibiotici a breve termine e cumulativo, non ha contribuito significativamente alla variazione della composizione della comunità batterica sinonasale. Sono inoltre stati osservati pochi cambiamenti rispetto ai pazienti a cui non sono stati prescritti antibiotici. 

L’effetto della terapia corticosteroidea topica sul microbiota sinonasale è stato studiato in modo meno approfondito. È tuttavia dimostrato un aumento significativo, ma transitorio, della diversità batterica nei pazienti trattati con budesonide topico

È stato inoltre evidenziato che la composizione della comunità batterica può avere un impatto sui risultati chirurgici e la chirurgia può alterare la composizione della comunità batterica. 

Reference

Alkis J, et al. Unravelling the role of the microbiome in chronic rhinosinusitis. Journal of Allergy and Clinical Immunology S0091-6749(22)00291-3 https://doi.org/10.1016/j.jaci.2022.02.022

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