Nonostante l’ampia diffusione dell’ipoacusia, anche debilitante, e le importanti conseguenze di questa condizione, circa 8 persone su 10 non utilizzano apparecchi acustici anche se potrebbero trarne beneficio. La principale motivazione riferita è la difficoltà di distinguere le parole in situazioni di rumore circostante.
Le tecniche di riduzione del rumore applicate negli apparecchi acustici si basano sul beamforming, che migliora l’intelligibilità del parlato in caso di sorgenti frontali in un contesto di rumore di fondo prevalentemente non frontale. Mentre gli algoritmi di riduzione del rumore non spaziale, a singolo microfono, hanno dimostra...
Questo contenuto è riservato agli utenti iscritti al portale
oppure effettua l'accesso