Nei bambini ipoacusici se l’approccio scelto è quello uditivo-orale, l’utilizzo dell’apparecchio acustico a partire dai 2-3 mesi di vita risulta utile nel migliorare l’accesso al linguaggio parlato. I neonati, però, non sono in grado di partecipare ai test uditivi comportamentali, volti a valutare i potenziali benefici forniti dall’apparecchio, ma un accertamento precoce di tali benefici è essenziale per determinare la tipologia di trattamento da effettuare.
Il bisogno di una valutazione oggettiva dei potenziali effetti dell’apparecchio ha portato all’introduzione di misure basate sull’elettroencefalogramma (EEG), che no...
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