COVID-19 e impianti cocleari: ecco cosa è emerso al congresso SIO 2020

La perdita dell'udito è un sintomo raro e relativamente recente dell'infezione da COVID-19. Durante il recente SIO 2020 i maggiori esperti mondiali hanno discusso sull'argomento.

Ecco cosa è emerso nella tavola rotonda che ha raccolto i contributi dei maggiori esperti mondiali sull’argomento del Covid-19.

Lo spettro clinico del COVID-19 varia dall’infezione asintomatica alla sindrome da distress respiratorio acuto grave, che porta al ricovero in unità di terapia intensiva (ICU). 

La perdita dell’udito è un sintomo raro e relativamente recente dell’infezione da COVID-19. Prove recenti indicano che il virus COVID-19, simile ai virus SARS-CoV, sfrutta il recettore dell’enzima di conversione dell’angiotensina 2 (ACE2) per entrare nelle cellule e colpire molti organi, compreso il sistema nervoso centrale, il nervo cocleo-vestibolare e il neuroepitelio della coclea 1 (leggi qui)

I casi di impianto cocleare in esiti di COVID-19 descritti in letteratura sono molto limitati e un singolo studio, con dati preliminari provenienti dal Center for Diseases Control and Prevention americano (CDC), analizza l’ipoacusia improvvisa quale evento avverso della vaccinazione anti-COVID-19 2.

Nel contesto di una interessante tavola rotonda al recente SIO 2020, coordinata dal Dr. D. Zanetti, direttore dell’Unità Operativa Semplice di Audiologia del Policlinico di Milano e in presenza di alcuni dei maggiori esponenti mondiali di impianti cocleari, è stato illustrato il caso clinico di una dottoressa che ha recentemente lamentato un quadro di ipoacusia improvvisa monolaterale e conseguente acufene invalidante a distanza di circa 24h dalla seconda iniezione del vaccino Pfizer anti-COVID-19.

Purtroppo, nonostante una diagnosi tempestiva e l’esecuzione rapida di ogni possibile terapia di salvataggio quali l’ossigenoterapia iperbarica, steroidi per OS ad alti dosaggi e l’esecuzione di un ciclo di steroidi intratimpanici, tale paziente non ha ottenuto alcun miglioramento del quadro clinico. 

Nel corso della discussione il Prof. T. Lenarz, Direttore della clinica ORL universitaria di Hannover, ha riferito di aver già riscontrato e trattato, mediante posizionamento di impianto cocleare, quattro differenti casi di ipoacusia improvvisa in soggetti risultati positivi al COVID-19 e l’eziologia di tale evento avverso andrebbe ricercata in una possibile eccessiva risposta immunitaria nei confronti di proteine virali e nel concomitante accentuato rischio tromboembolico indotto dal virus.

P. Van de Heyning, professore emerito di Otorinolaringoiatria presso l’Università di Anversa, ha affermato che, sulla base della propria decennale esperienza, il posizionamento di un impianto cocleare risolve nella stragrande maggioranza dei casi il problema di un acufene refrattario alle terapie mediche, quale quello lamentato dalla paziente in questione.

Infine, il Prof. D. Jiang, direttore del centro impianti cocleari del Guy’s and St Thomas’ Hospital e professore di otoneurologia presso il King’s College di Londra, è intervenuto per ricordare la necessità, in tali casi di sordità post-infettiva, di eseguire un accurato studio radiologico mediante TC ad alta risoluzione al fine di indagare eventuali processi di fibrosi flogistica della coclea, così come è dimostrato avvenire in esiti di meningite, i quali limiterebbero il posizionamento e il conseguente funzionamento di un impianto cocleare. 

La tavola rotonda si chiude, dunque, con il consenso unanime da parte dei maggiori referenti mondiali in tale disciplina riguardo all’indicazione di un impianto cocleare in caso di anacusia con acufene invalidante, anche se monolaterale e conseguenza di una vaccinazione o infezione da COVID-19, di cui, purtroppo, sappiamo ancora troppo poco. 

Al momento, le uniche indicazioni ufficiali riguardo impianti cocleari e COVID-19 provengono dalla U.S. Food and Drug Administration (FDA): non vi sono evidenze che l’impianto possa influenzare la capacità del sistema immunitario alla vaccinazione, sia essa a vettore virale (Astrazeneca e Johnson&Johnson) o a RNA messaggero (Pfizer e Moderna); inoltre, tale vaccinazione non è attualmente richiesta prima dell’intervento di impianto cocleare mentre lo è un test COVID-19 negativo acquisito 48-72 ore prima della chirurgia 3.

Reference

  1. Kilic O, Kalcioglu MT, Cag Y, Tuysuz O, Pektas E, Caskurlu H, Cetın F. Could sudden sensorineural hearing loss be the sole manifestation of COVID-19? An investigation into SARS-COV-2 in the etiology of sudden sensorineural hearing loss. Int J Infect Dis. 2020 Aug;97:208-211. 
  2. Formeister EJ, Chien W, Agrawal Y, Carey JP, Stewart CM, Sun DQ. Preliminary Analysis of Association Between COVID-19 Vaccination and Sudden Hearing Loss Using US Centers for Disease Control and Prevention Vaccine Adverse Events Reporting System Data. JAMA Otolaryngol Head Neck Surg. 2021 Jul 1;147(7):674-676.

3. https://www.fda.gov/emergency-preparedness-and-response/coronavirus-disease-2019-covid-19/covid-19-vaccines

Andrea Albera
Andrea Albera