In memoria di Oskar Schindler

Una grave perdita per tutta la foniatria italiana. Il ricordo del professor Schindler nelle parole di tre suoi colleghi e amici.

È considerato uno dei padri fondatori della Foniatria italiana. «Uno dei meriti principali di Oskar Schindler è stato l’aver portato in Italia un concetto nuovo di foniatria» – racconta il prof. Mario Rossi a ORL.News.

Foniatra, già direttore del Master di Musicoterapia dell’Università degli Studi di Padova, Rossi è stato collega e amico fraterno del prof. Schindler: «Grazie al lavoro di Schindler il concetto di foniatria non è più strettamente legato alla patologia della voce, della parola e del linguaggio ma, secondo un’accezione molto più ampia, è legato agli aspetti generali di fisiologia e patologia della comunicazione umana. Il che significa non soltanto attraverso la focalizzazione dei canali verbali, ma anche quelli concernenti altri canali comunicativi. Per esempio quello della lettura, della scrittura e mimico-gestuale. Un aspetto molto più completo che ha indotto a compiere grandi progressi nella valutazione anche di bambini con problematiche neurologiche che, non essendo in grado di sviluppare il linguaggio verbale, sono costretti a sviluppare competenze comunicative alternative al linguaggio».

Oskar Schindler nasce a Torre Pellice, in provincia di Torino, nel 1936. Si laurea nel 1961 in Medicina e Chirurgia e si specializza in Otorinolaringoiatria nel 1967. Nello stesso anno ottiene la Libera Docenza in Audiologia e due anni dopo in Otorinolaringoiatria. Nel 1980 è nominato Professore Associato per la Cattedra di Foniatria, presso l’Università degli Studi di Torino e nel 1997 Professore Ordinario di Audiologia, sempre nell’Ateneo piemontese. È stato presidente della UEP (Union of the European Phoniatricians) e membro particolarmente attivo della IALP (International Association Of Logopedics And Phoniatrics).

Udito, deglutizione e comunicazione sono le pietre miliari che hanno scandito la carriera professionale del prof. Schindler. Con oltre 350 pubblicazioni scientifiche, è anche autore dei principali manuali didattici, utilizzati nelle Università italiane, grazie ai quali, generazioni di studentesse e studenti si sono approcciati allo studio dell’Audiologia, della Foniatria e della Logopedia. È stato lui a coniare il termine “deglutologia”.

«Ha impostato tutti i problemi della deglutizione che oggi vengono utilizzati nella pratica otorinolaringoiatrica» commenta il prof. Alessandro Martini, Ordinario di Otorinolaringoiatria e di Audiologia all’Università di Padova «abbiamo sempre avuto un rapporto di grande amicizia e di stima reciproca, lui da foniatra e io da audiologo abbiamo sempre collaborato in tutte le tematiche che riguardavano la comunicazione nei pazienti deboli di udito. È stato un grande didatta, un grande comunicatore: le sue lezioni incantavano!”

«Il contributo del prof. Schindler è stato enorme, soprattutto per una visione a 360° di quelli che sono i disturbi di udito, comunicazione e linguaggio» aggiunge la prof.ssa Elisabetta Genovese, Ordinario di Audiologia presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia «tutti noi abbiamo studiato nei suoi libri, ricordo perfettamente il Breviario di Patologia della Comunicazione: quattro volumi marroni, in cui da persona di ampie vedute affrontava tutte le tematiche di foniatria, udito, comunicazione e linguaggio, tra l’altro sono stati i primi libri scritti in italiano: le pietre miliari di noi tutti!»

Sempre focalizzato sull’importanza di una corretta prevenzione delle patologie uditive soprattutto in età pediatrica, tra i suoi interventi più significativi, nei principali congressi internazionali, ricordiamo quello dedicato ad “Audiologia e Musica”, sull’ utilizzo del training musicale a scopo terapeutico.

Perché per Oskar Schindler, la musica «può essere usata per educare la funzione uditiva, per la canalizzazione e l’educazione della socialità, dei comportamenti e delle emozioni», in particolare nella riabilitazione in bambini con ipoacusia congenita.

Redazione
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