Rinite vasomotoria: fattori di rischio e possibili trattamenti

Con il termine rinite si indica un’infiammazione della mucosa nasale. I fattori di rischio, la diagnosi e i trattamenti per alleviarla.

rinite

Con il termine rinite si indica un’infiammazione della mucosa nasale.

Esistono diverse forme di rinite: una delle più diffuse è la rinite allergica. L’allergene responsabile della reazione anomala da parte del sistema immunitario (come i pollini di diverse piante o gli acari della polvere) può essere individuato sottoponendo le persone allergiche a test cutanei ed esami del sangue. Nella forma allergica, la rinite è un importante fattore di rischio per lo sviluppo di altri disturbi e malattie delle vie respiratorie, soprattutto l’asma.

La rinite non allergica, invece, può essere distinta in diverse forme a seconda delle cause che la provocano: virale, atrofica, medicamentosa e vasomotoria.

La rinite virale può essere causata dall’infezione delle mucose da parte di diversi agenti virali, ma nella maggior parte dei casi è provocata dal virus che causa il raffreddore comune. La rinite virale può essere acuta o può diventare cronica.

La rinite atrofica è una forma di rinite cronica dovuta all’assottigliamento delle mucose, che diventano via via più rigide; questo provoca la dilatazione delle cavità nasali e la formazione di croste.

La rinite medicamentosa, invece, è una grave congestione nasale causata dall’utilizzo eccessivo e prolungato di farmaci decongestionanti.

La rinite vasomotoria è una forma di rinite non allergica le cui cause non sono ancora del tutto conosciute. Scopriamo di seguito le sue caratteristiche.

La rinite vasomotoria: cause e fattori di rischio

La rinite vasomotoria può comparire a qualsiasi età, ma è più frequente dopo i vent’anni.

È caratterizzata da un’anomala dilatazione dei vasi sanguigni della mucosa nasale, che può creare una ostruzione persistente al passaggio dell’aria.

Sono stati individuati alcuni fattori di rischio che possono scatenare questo processo:

  • i cambiamenti atmosferici, in particolare i bruschi sbalzi di temperatura e di umidità
  • l’esposizione ad agenti irritanti per le vie aeree, come alcune sostanze chimiche (per esempio i fumi, i solventi o altri composti con cui si viene in contatto anche in ambito lavorativo), la polvere e il fumo di sigaretta
  • fattori ambientali come l’inquinamento
  • gli odori e i profumi particolarmente intensi
  • i cibi piccanti o troppo caldi e le bevande alcoliche
  • gli squilibri nei livelli ormonali, ma anche l’assunzione di terapie ormonali e di contraccettivi orali
  • l’assunzione di alcuni tipi di farmaci, principalmente alcuni FANS (come l’ibuprofene e l’acido acetilsalicilico), gli ACE-inibitori e i betabloccanti
  • una condizione di stress.

Talvolta, però, i sintomi della rinite vasomotoria compaiono senza una causa evidente (rinite vasomotoria idiopatica).

Può succedere, inoltre, che la rinite allergica e quella vasomotoria si sviluppino contemporaneamente nello stesso soggetto: in questo caso si parla di “rinite mista”.

Sintomi e complicanze

La rinite vasomotoria è caratterizzata da una sintomatologia in parte simile a quella della rinite allergica:

  • naso chiuso, che crea difficoltà di respirazione
  • rinorrea
  • starnuti frequenti
  • presenza di muco e catarro in gola
  • tosse
  • capacità ridotta di sentire gli odori
  • timbro nasale della voce
  • leggera irritazione e sensazione generale di malessere nel naso e nella zona circostante
  • russamento durante il sonno.

In alcuni casi la rinite vasomotoria può essere accompagnata da una leggera infiammazione dei seni paranasali, mentre in generale non sono presenti secrezioni di pus ed è rara la formazione di croste nelle cavità nasali, comuni invece nella rinite atrofica.

Tra i sintomi tipici di questa forma di rinite non rientrano il prurito al naso, agli occhi e alla gola, e l’eccessiva lacrimazione, che sono invece manifestazioni caratteristiche della rinite allergica.

Se la rinite vasomotoria è particolarmente grave, se viene trascurata o non è trattata in modo adeguato può provocare diverse complicanze:

  • formazione di polipi nasali, che si sviluppano nella mucosa nasale o in corrispondenza dei seni paranasali a causa dell’infiammazione cronica, e possono raggiungere dimensioni tali da aggravare l’ostruzione al passaggio dell’aria attraverso il naso
  • sinusite
  • infezioni dell’orecchio medio, dovute al ristagno della secrezione liquida nell’orecchio medio a causa della congestione
  • disturbi del sonno, che possono provocare stanchezza, sonnolenza, problemi di concentrazione e irritabilità durante il giorno.

Inoltre, la rinite vasomotoria è uno dei fattori di rischio per l’ipertrofia dei turbinati, che ostacola il passaggio dell’aria.

Diagnosi

In presenza di sintomi di rinite è opportuno che il medico valuti la necessità di una visita specialistica otorinolaringoiatrica, con l’obiettivo di individuare il tipo di rinite e le cause, e di definire un trattamento adeguato.

Lo specialista pone la diagnosi di rinite vasomotoria attraverso un’accurata anamnesi e la valutazione dei sintomi e delle condizioni del paziente.

Poiché spesso i sintomi della rinite vasomotoria sono sovrapponibili a quelli della rinite allergica, sono necessari test cutanei ed esami del sangue per escludere la presenza di allergie.

Il test di riferimento per la diagnosi di rinite vasomotoria è la citologia nasale, che consiste nel prelievo di un campione di muco dalla mucosa nasale e nella sua analisi al microscopio.

Per accertare che l’ostruzione nasale non sia dovuta alla presenza di polipi o alla deviazione del setto nasale si può ricorrere all’endoscopia nasale e, in casi dubbi, alla TC.

Trattamento

Dal momento che non se ne conoscono le cause scatenanti, non è possibile attuare una vera e propria prevenzione della rinite vasomotoria. Tuttavia, si possono adottare alcuni accorgimenti utili a tenere sotto controllo i sintomi e a mitigarne gli effetti non solo dal punto di vista respiratorio, ma anche per quanto riguarda la salute generale e il benessere nella vita quotidiana, come per esempio:

  • mantenere un corretto livello di umidità negli ambienti in cui si rimane a lungo, perché l’aria secca irrita il naso e la gola e favorisce la secrezione di muco
  • non fumare ed evitare il più possibile il fumo passivo
  • non consumare bevande alcoliche
  • effettuare periodicamente lavaggi nasali con soluzione fisiologica, per eliminare le secrezioni in eccesso, mantenere le cavità nasali pulite da sostanze irritanti e ridurre l’infiammazione
  • evitare l’uso eccessivo e prolungato di spray decongestionanti.

Il trattamento della rinite vasomotoria dipende dalla sua gravità. Se il disturbo è di grado lieve può essere sufficiente evitare i possibili fattori scatenanti ed effettuare lavaggi nasali frequenti con soluzione fisiologica.

Se invece i sintomi sono più importanti, per alleviarli lo specialista potrà indicare una cura con spray nasali, che possono contenere principi attivi di diverso tipo: corticosteroidi, antistaminici o anticolinergici.

Gli spray decongestionanti portano sollievo in tempi rapidi, riducendo la congestione nasale, ma devono essere usati per periodi di tempo limitati, dell’ordine di qualche giorno, perché l’assunzione prolungata può peggiorare i sintomi e provocare complicazioni. Sarà il medico a indicare ai singoli pazienti dosi e durata della terapia.

Reference

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Raffaella Daghini