Tra i farmaci in studio per trattare l’infezione da nuovo coronavirus, la clorochina e l’idrossiclorochina hanno ricevuto una notevole attenzione. A questi composti sono associati effetti avversi noti, ma in letteratura sono stati riportati anche casi di ototossicità, con conseguenze che potrebbero riguardare i pazienti sopravvissuti al COVID-19
Clorochina e idrossiclorochina sono farmaci utilizzati da tempo per il trattamento della malaria e di alcune malattie infiammatorie croniche come il lupus eritematoso sistemico e l’artrite reumatoide, ma sono balzate agli onori della cronaca nel corso degli ultimi mesi come possibili terapie accessibili e ...
Questo contenuto è riservato agli utenti iscritti al portale
oppure effettua l'accesso